Prodotti make-up riformulati 2026–2027: tutto quello che devi sapere prima di acquistare
Fondotinta, correttori, primer e rossetti stanno cambiando formula per legge. Scopri perché le texture che ami potrebbero non essere più le stesse — e come acquistare in modo consapevole da oggi.
Hai notato qualcosa di strano? Quel fondotinta che usavi da anni — magari il Luminous Silk di Giorgio Armani o il leggendario Double Wear di Estée Lauder — sembra leggermente diverso: meno scivoloso, meno setoso, diverso al tatto. Non è una tua impressione, né un difetto di produzione.
I brand cosmetici di tutto il mondo stanno riformulando i propri prodotti make-up in risposta a una nuova normativa europea che entrerà completamente in vigore entro il 2027. Questa guida ti spiega cosa sta cambiando, perché, e soprattutto come acquistare in modo consapevole da oggi in avanti.
La nuova normativa europea sui siliconi ciclici
La nuova normativa impone a tutti i cosmetici di restare al di sotto della soglia dello 0,1% di concentrazione per alcuni siliconi ciclici specifici. Ecco le scadenze da conoscere:
- Già limitato
D4 – Ciclotetrasilossano — limitato da tempo per ragioni tossicologiche dirette. - Giugno 2026
D6 – Cicloesasilossano — i brand stanno già adeguando le formule. - Giugno 2027
D5 – Cyclopentasiloxane — il più usato nel make-up, e quello che cambierà di più le texture che conosci.
La motivazione è ambientale: queste sostanze sono bioaccumulabili e altamente persistenti nell’ecosistema acquatico. Una volta entrate nell’ambiente — attraverso lo scarico del lavandino, della doccia o lo smaltimento dei rifiuti cosmetici — sono estremamente difficili da degradare.
A una concentrazione dello 0,1% questi ingredienti non svolgono più alcuna funzione formulativa come vettori. Per questo motivo scompariranno progressivamente dalla lista INCI dei prodotti.
Perché il Cyclopentasiloxane era così prezioso nel make-up
Il Cyclopentasiloxane (D5) non è un ingrediente qualunque. Per decenni è stato il segreto silenzioso dietro la texture di molti prodotti di alta gamma. I formulatori lo amavano per queste ragioni:
- Scorrevolezza perfetta: si distribuisce in modo uniforme sulla pelle senza sforzo, facilitando la stesura.
- Finish setoso e luminoso: conferisce il famoso effetto seconda pelle, né opaco né grasso.
- Texture ultraleggera: non appesantisce la formula come altri siliconi a catena lunga.
- Volatilità controllata: evapora lentamente, lasciando gli altri ingredienti attivi sulla pelle.
Vale la pena sottolineare che il Dimethicone — un altro silicone comunissimo nella cosmesi — non è soggetto a questa limitazione. A catena corta non presenta gli stessi problemi di persistenza ambientale, e lo troverai ancora regolarmente nelle nuove formule.
Le nuove texture: cosa usano i brand al posto del Cyclopentasiloxane
La vera sfida per i laboratori di ricerca e sviluppo dei grandi brand è replicare — o migliorare — la sensorialità del Cyclopentasiloxane con ingredienti alternativi. I più utilizzati attualmente sono miscele di:
Queste miscele possono avvicinarsi alla leggerezza e alla fluidità del D5, ma la percezione sensoriale sarà inevitabilmente diversa — in alcuni casi più ricca, in altri leggermente diversa nella stesura. La qualità del risultato dipenderà molto dalla capacità formulativa di ciascun brand.
Come riconoscere un prodotto make-up riformulato
I brand non sempre comunicano le riformulazioni in modo trasparente. Spesso le presentano come “miglioramento della formula” o semplicemente non le annunciano. Ecco come tutelarti:
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Controlla la lista INCISe Cyclopentasiloxane non compare più tra i primi ingredienti — o è assente — il prodotto è stato quasi certamente riformulato.
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Attenzione ai nuovi lottiStessa referenza, stesso packaging, ma numero di lotto diverso. Verifica se la lista ingredienti corrisponde a quella del tuo vecchio prodotto.
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Testa prima di acquistareSe il tuo brand preferito non annuncia la riformulazione, testare direttamente in store è il modo più affidabile. Le variazioni di texture si percepiscono immediatamente al tatto.
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Il marketing delle “nuove formule migliorate”Quando un brand annuncia una riformulazione “dettata dal miglioramento”, sappi che dietro c’è quasi certamente — almeno in parte — una risposta alla normativa. Non è necessariamente negativo, ma è bene essere consapevoli.
Il mio regalo per te: la lista dei 1000 prodotti da tenere d’occhio
Ho preparato per te una lista dei 500 prodotti make-up e dei 500 prodotti haircare più venduti che contengono Cyclopentasiloxane. Se i tuoi preferiti compaiono in questa lista, potrebbero essere già stati riformulati o prossimamente in fase di riformulazione.
Le texture dei prodotti riformulati saranno leggermente diverse, ma potresti gradirle ancora di più rispetto alle precedenti. Ciò che conta è che, dopo aver letto questo articolo, potrai acquistare consapevolmente.
Se il brand non annuncia la riformulazione, avrai comunque l’accortezza di testare il prodotto prima di comprarlo. Se invece annuncia una riformulazione presentandola come scelta migliorativa, saprai che in realtà dietro c’è una scelta dettata dalla legge.
Domande frequenti sui prodotti make-up riformulati
Il Luminous Silk di Armani è stato riformulato?
Il Luminous Silk — come annunciato dal brand stesso — è stato riformulato: la nuova formula è leggermente meno fluida e meno luminosa, ma il risultato è comunque setoso.
Il Double Wear di Estée Lauder cambierà texture?
Anche il Double Wear è stato riformulato: ha un finish più idratante rispetto al precedente, ma mantiene la promessa di lunga tenuta. Personalmente preferisco la nuova formula, che trovo più adatta alla pelle matura perché meno incline a seccarsi e depositarsi nelle rughette.
Tutti i rossetti e i primer setosi cambieranno?
Non necessariamente tutti, ma quelli che usavano il D5 come vettore principale sì. I prodotti con texture “velvet” o “satin” sono i più esposti alla variazione, poiché il Cyclopentasiloxane era spesso l’ingrediente responsabile di quella sensorialità specifica.
Le nuove formule saranno meno piacevoli?
Non necessariamente. Dipende dall’ingrediente scelto come alternativa e dalla qualità del lavoro del laboratorio di R&D. Alcune riformulazioni risultano persino più gradevoli rispetto alle versioni precedenti. L’unico modo per saperlo è testare il prodotto di persona.
Acquistare consapevolmente i prodotti make-up riformulati
Ora che conosci il meccanismo, non resterai sorpresa se una texture ti sembra diversa e saprai cosa sta dietro l’annuncio di “nuova formula migliorata”. Puoi consultare la lista INCI, testare i prodotti prima dell’acquisto e valutare le riformulazioni con occhi diversi.
La direzione verso una cosmesi più sostenibile è positiva, anche se richiede un periodo di adattamento — sia da parte dei brand che di chi quella polvere di cipria o quel fondotinta setoso lo indossa ogni giorno. La bellezza evolve. E tu, ora, sei pronta a evolverti con lei.
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Con affetto, Valeria 🌸